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Il Seno




 Ecografia della mammella
 Autore: MD. M. Gambacciani
Ultima Revisione: 17/10/2002


L'ecografia è una buona tecnica per ottenere immagini della mammella. L'ecografia manca dei dettagli (risoluzione spaziale) della mammografia tradizionale e della risonanza magnetica e può non essere in grado di identificare piccole lesioni, che possono essere diagnosticate con la mammografia di screening.
Questa metodica è usata anche per valutare le lesioni della mammella che sono state trovate durante una mammografia diagnostica o di screening, o durante una palpazione del seno. Le microcalcificazioni, che possono essere un segno precoce di carcinoma della mammella, possono non essere visibili con gli ultrasuoni. Comunque, l'ecografia è utile per alcune tumefazioni mammarie ed è l'unico metodo per dire se è presente una cisti (una raccolta liquida) senza dover fare un agoaspirato (prelievo) di liquido. Le cisti non possono essere valutate accuratamente con il solo esame clinico. L'ecografia permette una discreta libertà di ottenere Img della mammella da qualsiasi punto di vista. Come menzionato in precedenza, l'ecografia è utile per guidare le biopsie (prelievo di tessuto) delle tumefazioni della mammella per valutare se trattasi di lesioni maligne o no.

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 Figura 1




 Mammografia

 Autore: MD. M. Gambacciani
Ultima Revisione: 17/10/2002


La mammografia dovrebbe essere eseguita, così come l'autopalpazione mensile del seno e l'esame clinico annuale, per dagnosticare le neoplasie della mammella allo stadio più precoce possibile. La mammografia è una tecnica che usa basse dosi di raggi x per esaminare sia donne sintomatiche che non. Si raccomanda di fare un'iniziale mammografia quando non ci sono ragioni di sospettare una tumefazione o una cisti, altrimenti la mammografia iniziale non può essere comparata con quelle successive. Per fare la mammografia, la paziente non deve avere indumenti al di sopra dei fianchi, quindi il tecnico posiziona la mammella tra due piastre di plastica (vedi figura 2). Le piastre sono quindi pressate per schiacciare il tessuto mammario. Per anni è stato detto che questo esame non era doloroso, ma l'esperienza insegna che non è così. C'è un po' di fastidio che però non è insopportabile, dura pochi secondi e poi passa. Alcune donne accusano dolore per alcuni giorni dopo l'esame e possono necessitare di antidolorifici.
Una tipica mammografia di screening consiste in due proiezioni di ogni mammella (una dall'alto ed una laterale). La procedura normale prevede che il tecnico esamini immediatamente i radiogrammi, per determinare se c'è la necessità di fare un'ulteriore mammografia od un'ecografia mammaria.
Se all'esame c'è qualcosa di anormale come un addensamento, una asimmetria, un cambiamento rispetto alla precedente mammografia, anomalie della cute o tumefazioni linfonodali, si consigliano ulteriori accertamenti. Questi possono comprendere un'ecografia della mammella; un agoaspirato del nodulo o della cisti; una visita da un chirurgo della mammella.

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 Figura 2




 Autopalpazione del seno

 Autore: MD. M. Gambacciani
Ultima Revisione: 17/10/2002

Esaminando regolarmente le proprie mammelle, una donna può rendersi conto di come siano in condizioni normali e può individuare rapidamente agni variazione che si presenta. Il segreto nell'autopalpazione delle mammelle è imparare ad identificare ogni variazione della mammella. Sebbene la gran parte delle donne sono convinte dell'utilità dell'autopalpazione della mammella, molte non sanno ancora come effettuarla correttamente. Effettuare l'autopalpazione della mammella in modo erroneo può essere dannoso come non effettuarla per niente, perché può dare un falso senso di sicurezza.
Se avete un dubbio sulla tecnica d'autopalpazione della mammella, siete pregate di discuterne con un professionista.
Le donne possono imparare ad eseguire correttamente l'autopalpazione della mammella durante l'esame clinico della stessa.

Qual è il miglior momento per fare l'autopalpazione del seno?
 Donne mestruate: le modificazioni ormonali dovute ai cicli mestruali possono rendere la mammella più rigonfia e ricca di noduli. Le donne che sono ancora mestruale dovrebbero fare l'autopalpazione della mammella da alcuni giorni fino ad una settimana dopo la fine della mestruazione, quando la mammella è meno delicata o tesa.
Donne in menopausa: dovrebbero fare l'autopalpazione della mammella lo stesso giorno ogni mese. Vi raccomandiamo di scegliere un giorno che è facile da ricordare, come il primo o il quindicesimo e far sì che quello sia il vostro giorno per l'autopalpazione della mammella.
Donne che usano contraccettivi orali: devono essere incoraggiate ad effettuare l'autopalpazione della mammella all'inizio di una nuova confezione.


 
Tabella 1: modificazioni della mammella e segni che devono suscitare allerta da ricercare con l'autopalpazione

  • Ogni nuova tumefazione o nodulo duro della mammella o del cavo ascellare
  • Ogni tumefazione o nodulo che non scompaia o diminuisca dopo la successiva mestruazione
  • Ogni cambiamento delle dimensioni, della forma o della simmetria delle mammelle
  • Un ispessimento o rigonfiamento della mammella
  • Ogni retrazione, raggrinzimento od avvallamento della mammella
  • Retrazione o irritazione della pelle o altre alterazione della cute delle mammelle o del capezzolo
  • Arrossamento o presenza di squamosità della cute del capezzolo o della mammella
  • Secrezioni del capezzolo (secrezioni che fuoriescono dal capezzolo, che non siano latte) particolarmente se la perdita è di sangue o chiara ed appiccicosa o avviene senza che ci sia spremitura del capezzolo
  • Irritabilità o dolore del capezzolo
  • Retrazione del capezzolo: girato o introflesso o ruotato verso una nuova direzione
  • Ogni cambiamento della mammella che può essere causa di preoccupazione

 
Eseguire la procedura di autopalpazione della mammella
 L'autopalpazione della mammella include sia l'osservazione che la palpazione delle mammelle e delle aree limitrofe del torace. I vari passaggi possono essere fatti in vario ordine, ma ogni passaggio è importante. E' importante usare i polpastrelli e non la punta di indice, medio ed anulare. Il tempo occorrente per l'esame varia a seconda della grandezza delle mammelle. Comunque, l'autopalpazione delle mammelle dovrebbe portar via solo 15-20 minuti ogni mese. Assicuratevi di esaminare le vostre mammelle nello stesso modo ogni volta, esaminate l'intera mammella e ricordatevi come è il reperto mese per mese. Alcune donne trovano utile tenere un diario delle loro autopalpazioni della mammella.
Le donne dovrebbero usare tre modalità quando esaminano la mammella:
  • Modalità a cerchio o a spirale, da eseguire con un andamento a spirale, partendo dal margine esterno della mammella e terminando intorno al capezzolo
  • VModalità verticale o "su e giù" (o a quadrato) esaminando l'intera mammella
  • WModalità radiale "dentro e fuori" (o a quadranti)
Le donne dovrebbero usare tre intensità di pressione durante la palpazione (leggera, media e forte) e operare dei piccoli movimenti circolari a mo' di massaggio, quando palpano la mammella con le modalità descritte in precedenza. L'autopalpazione della mammella dovrebbe essere fatta in un posto caldo o durante una doccia calda, in modo che il tessuto mammario sia più rilassato e più facile da esaminare. Un ambiente freddo o dell'acqua fredda causano la contrazione del tessuto mammario e del capezzolo e rendono l'esame della mammella più difficoltoso. L'ispezione dovrebbe essere fatta di fronte ad uno specchio, in un luogo ben illuminato. Ricercate nelle vostre mammelle ogni cambiamento di dimensione o forma, raggrinzimento o retrazione della cute, retrazione o deformità del capezzolo, altre modificazioni del capezzolo, arrossamenti, rigonfiamenti o altre irregolarità. In una donna è normale avere le mammelle di diversa forma e dimensione tra loro.

Ispezionate le vostre mammelle davanti allo specchio in Quattro diverse posizioni:
  1. braccia lungo il corpo
  2. braccia sopra la testa o mani sopra la testa
  3. mani sui fianchi e pressare con forza per distendere il torace (muscoli pettorali)
  4. piegarsi in avanti con le mani sui fianchi.
L'autopalpazione dovrebbe essere fatta in due posizioni, mente siete sdraiate e mentre state in piedi.

 Metodo d'autopalpazione della mammella stando sdraiati
  • State sdraiate con un cuscino o una coperta piegata sotto la vostra spalla destra e mettete la vostra mano destra sopra la testa.
  • Valutate l'intera mammella con i polpastrelli delle tre dita medie della mano sinistra per individuare tumefazioni, cambiamenti o irregolarità nella mammella destra.
  • Premere con sufficiente decisione per avere la sensazione di tessuto della mammella. Un bordo più consistente nella parte inferiore della mammella è normale.
  • Muoversi sulla mammella con le tre modalità descritte sopra: la modalità lineare, quella a spirale e quella radiale.
  • Ripetere l'esame anche per l'altra mammella.
Metodo d'autopalpazione della mammella in posizione eretta o mentre si fa la doccia
 Mentre siete in posizioni eretta ripetete il metodo dell'autopalpazione della mammella descritto per la posizione supina. Ricordate che la parte supero-esterna della mammella è dove si localizzano all'incirca il 50% dei carcinomi della mammella. Potreste voler eseguire la parte dell'autopalpazione della mammella in posizione eretta, mentre siete nella doccia, quando la vostra pelle è lubrificata dal sapone. Alcune modificazioni della mammella possono essere apprezzate più facilmente quando la pelle è umida ed insaponata.
  • Alzare il braccio destro sopra la testa o posizionare la mano destra sopra la testa. Usate la vostra mano sinistra per esaminare la mammella destra. Usate lo stesso metodo di palpazione descritto per la posizione supine.
  • Saggiate la vostra mammella con i polpastrelli dell'indice e del medio, muovendosi con moto a spirale dall'esterno all'interno. Premete leggermente per valutare eventuali tumefazioni. Quando palpate circolarmente il capezzolo, osservate se ci sono secrezioni.
  • Siate sicure di esaminare l'area adiacente alla vostra mammella ed il cavo ascellare. Anche questa regione contiene tessuto mammario e linfonodi, che è importante esaminare.
  • Ripetere l'esame per la mammella sinistra usando la mano destra.
Ricordate che la parte supero-esterna della mammella, verso il cavo ascellare, è dove si localizzano all'incirca il 50% dei carcinomi della mammella (vedi figura 4). Circa il 41% dei tumori maligni della mammella si localizzano nel quadrante supero-esterno, mentre un altro 34% di tumori mammari maligni si ritrova nell'area dietro il capezzolo (vedi figura 4).

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Ultima Modifica: 10/09/2002