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Area Genitale & Incontinenza
 Autore: Sig.ra B. Phipps
Ultima Revisione: 24/02/2003

Problemi a carico della vescica e della vagina sono estremamente comuni nelle donne in postmenopausa. Da una ricerca è emerso che "entro 15-20 anni dalla menopausa ogni donna andrà incontro a problemi urinari o vaginali od eventualmente ad entrambi". Sfortunatamente la maggior parte delle donne va incontro a problemi di questo tipo in tempi molto brevi. Alcune donne hanno sintomi vaginali e/o vescicali persino prima che le loro mestruazioni scompaiano completamente, mentre in altre questi sintomi compariranno entro pochi mesi od anni dalla menopausa. La natura stessa di tali problemi tipicamente determina un peggioramento della qualità della vita della donna. Tale sintomatologia può spesso presentarsi con un quadro di notevole severità, rendendo la donna gravemente sofferente e ripercuotendosi negativamente anche su coloro che le sono più vicini. Sebbene questi problemi siano alquanto comuni e penosi, vale la pena ricordare che la disponibilità di terapie in grado di alleviare questa sintomatologia è limitata. Vale a dire che una volta che la condizione si sia stabilizzata, i regimi terapeutici, più che rappresentare una "cura", saranno indirizzati solo al trattamento dei sintomi.

La prevenzione, ove possibile, rappresenta dunque sicuramente il migliore approccio al trattamento della potenziale varietà di sintomi urinari e vaginali che possono far seguito alla menopausa.

La ragione per cui problemi analoghi insorgono sia nella vagina che nella vescica delle donne in postmenopausa è da ricercarsi nel fatto che durante lo sviluppo all'interno del grembo materno, i tessuti della vagina e della porzione inferiore delle vie urinarie, traggono origine dalle stesse cellule. Queste cellule rispondono positivamente alla presenza di estrogeni grazie ai quali esse sono mantenute sane e vitali; l'opposto (cioè le cellule vanno incontro a deterioramento) si verifica, invece quando gli estrogeni vengono a mancare, situazione che, ovviamente, si realizza fisiologicamente dopo la menopausa. Persino in concomitanza ai ben meno drammatici cambiamenti ormonali che si verificano durante ogni ciclo mestruale, molte donne possono manifestare dei sintomi, specie a carico della sfera urinaria, in determinati periodi del mese.

Tipicamente, un deterioramento dei tessuti urinari da carenza estrogenica, determinerà in una donna molteplici disturbi. In genere, si tratta di sintomi che riflettono una risposta irritativa alla presenza di urina da parte di tessuti che non si trovano esattamente in una condizione di benessere. Di solito le donne riferiscono un'esigenza di urinare più frequentemente, talvolta potranno raccontare persino di essersi dovute alzare in piena notte per andare in bagno. Questo bisogno di urinare spesso assume caratteri di vera e propria "urgenza". Talvolta esse riferiranno un dolore al passaggio dell'urina. Aggettivi usati comunemente per descrivere questo tipo di dolore, sono che l'urina "brucia" o "punge".

Sintomi simili si manifestano anche in caso di infezione urinaria. E in vero, infezioni urinarie sono molto frequenti in quei tessuti delle vie urinarie che non sono più sani come un tempo. Di qui l'importanza di escludere la presenza di agenti infettivi tramite appropriate metodiche di indagine.

Inoltre, molte donne lamentano incontinenza urinaria, quando si accorgono di perdere alcune gocce di urina se tossiscono, starnutiscono o ridono. Sebbene si ritenga che questo problema non sia direttamente correlabile alla menopausa, la carenza estrogenica tipica dello stato menopausale può senza dubbio esacerbare questo tipo di problemi.

In uno studio effettuato su donne afferenti ad un ambulatorio di menopausa, 20% di queste lamentavano una severa urgenza minzionale, 50% incontinenza urinaria.

Il deterioramento a carico dei tessuti vaginali che risulta dalla deficienza estrogenica caratteristica dello stato menopausale, può esitare in una varietà di disturbi vaginali come sensazione di bruciore, di secchezza, dolenza, prurito, infezioni ricorrenti come micosi e dolore durante il rapporto. Alcune donne presentano sanguinamento in seguito al rapporto o durante l'esame citologico routinario o anche senza alcuna causa apparente. La prevalenza di questi sintomi nelle donne in postmenopausa è elevata. Da uno studio effettuato su donne di 61 anni ha rilevato che il 35% di esse aveva sintomi vaginali.



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Ultima Modifica: 10/09/2002