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Autore: A. Graziottin, MD Ultima Revisione: 24/02/2003
PROBLEMI DELLA SFERA SESSUALE: HAI UN PROBLEMA?
Una prefazione alla complessità femminile
La sessualità femminile è
MULTIFATTORIALE: cioè dipende da
MOLTEPLICI FATTORI::
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Biologici: un corpo (ragionevolmente) sano è una condizione necessaria, ma non sufficiente, per una vita sessuale soddisfacente
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Psicosessuali: esperienze amorose precedenti positive o negative, a partire dall'infanzia, possono fortemente influenzare le dinamiche di attaccamento, cioè il modo in cui una donna vive la sua intimità, la sua capacità di fidarsi o meno, di sentirsi al sicuro o meno in un contesto sessuale, di lasciarsi andare, di abbandonarsi al piacere con o senza sensi di colpa, autostima e persino soddisfazione per la propria immagine corporea. Il tipo o l'assenza di educazione sessuale possono inoltre influenzare la gestualità ed il linguaggio erotico femminile; la capacità di una donna di essere cosciente e di proteggersi da gravidanze indesiderate e da malattie sessualmente trasmesse (STD), la sua sicurezza in materia sessuale.
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Dipendenti dal contesto: relativi sia al benessere, ai problemi sessuali del partner che ai problemi familiari; largamente interagenti anche con il contesto sociale, compresi i problemi di lavoro.
La sessualità femminile è
MULTISISTEMICA, nel senso che richiede l'integrità e l'appropriato funzionamento di:
- Ormoni
- vasi
- nervi
- muscoli
- sistema immunitario, etc..
In ultimo - ma non meno importante - la sessualità femminile è soggetta ad una notevole variabilità in funzione delle diverse epoche della vita e delle relative esperienze vissute: basti pensare ai fisiologici, cioè naturali cambiamenti delle pulsioni e delle esperienze sessuali nel corso della gravidanza, del puerperio, delle problematiche familiari, della menopausa..
QUALI SONO I PROBLEMI RIGUARDANTI LA SFERA SESSUALE?
La "Conferenza Internazionale sullo sviluppo del consenso in tema di disfunzioni sessuali femminili", riunitasi recentemente e tenuta con il contributo di un comitato della conferenza del consenso interdisciplinare, costituito da 19 esperti mondiali di FSD, ha classificato i principali DISTURBI SESSUALI FEMMINILIcome segue:
I) Disturbi del desiderio sessuale:
- a) Disturbi da ipoattività del desiderio sessuale
- b) Disturbi da avversione sessuale
II) Disturbi dell'eccitazione sessuale
III) Disturbi dell'orgasmo
IV) Disturbi sessuali dolorosi
- a) Dispareunia
- b) Vaginismo
- c) Altri disturbi sessuali dolorosi
Un' ulteriore suddivisione propone che la diagnosi degli FSD venga effettuata secondo:
- a) la dinamica contesto-dipendente: "generalizzata o situazionale"
Questo significa che ogni donna dovrebbe precisare se ella ha notato che il disturbo sessuale compare in ogni situazione e con partner diversi (se ha o ha mai avuto più di un partner). Il disturbo generalizzato potrebbe riconoscere cause biologiche o psicosessuali, mentre quello situazionale è più spesso dipendente da fattori relazionali o dipendenti dal contesto.
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b) la dinamica contesto-dipendente:
"generalizzata o situazionale"
Questo significa che ogni donna dovrebbe precisare se ella ha notato che il disturbo sessuale compare in ogni situazione e con partner diversi (se ha o ha mai avuto più di un partner). Il disturbo generalizzato potrebbe riconoscere cause biologiche o psicosessuali, mentre quello situazionale è più spesso dipendente da fattori relazionali o dipendenti dal contesto. The generalized
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c) l'etiologia, classificati come
"organici, psicogeni, misti o criptogenetici"
Rispetto alle precedenti classificazioni, quest' ultima è quella che più si discosta dalle altre, dal momento che obbliga all'esplorazione dell'aspetto biologico delle disfunzioni sessuali femminili (FSD) per una diagnosi completa. La consapevolezza che - sia per l'uomo che per la donna - un corpo sano e funzionale sia condizione necessaria, ma non sufficiente per una risposta sessuale soddisfacente -specialmente nel periodo che precede e segue la menopausa- dove una serie di fattori biologici - endocrini, vascolari, metabolici, muscolari, neurologici, connettivi e immunitari - possono influenzare lo stato generale di salute e combinandosi peggiorare il potenziale fisico di una risposta sessuale completa. Questo certamente non rinnega il ruolo chiave rivestito dall' intimità e dall'amore, dai fattori psicodinamici ed interpersonali che sembrano più importanti nel contribuire alla soddisfazione sessuale delle donne, ma le pongono in prospettiva, in relazione allo scenario biologico.
Una definizione delle diverse disfunzioni sessuali femminili (FSD) e un'attenta analisi dei suddetti raggruppamenti potrebbe aiutare il tuo medico in un approccio corretto al problema/i.
Riferimenti
Basson, R., Bertian, J., Burnett, A. Graziottin A. et Al. Report of the International Consensus Development Conference on Female Sexual Dysfunction: Definitions and Classifications. J.Urol, March 2000; 163:888-93
Bancroft J. Graham CA McCord Conceptualizing Women's Sexual Problems JSMT 27:95-103,2001
A causa della complessità della sessualità femminile, bisognerebbe prestare attenzione particolare a:
1)
dedicare un'attenzione proporzionata ai diversi cofattori potenziali
(biologici, psicosessuali, contestuali) evitando da un lato, un pensiero eccessivamente "medicalizzato" e dall'altro, un pensiero "psicologizzato", perpetuando così una frattura tra una "medicina senza anima" ed una "psicologia senza corpo".
2) mantenere una prospettiva incentrata sul
significato oltre che sulla funzione
3)evitare
un errore di commissione,come richiami sbagliati focalizzati sulla performance genitale appropriata: le donne hanno un approccio all'intimità più globale, che coinvolge totalmente corpo e mente
4) evitare
un errore di omissione: che può indurre a tralasciare troppi aspetti dello scenario sessuale. Bisognerebbe sempre prestare attenzione a:
a) le motivazioni sessuali, il linguaggio, il piacere, la sensualità, le emozioni, la comunicazione e le associazioni mentali
b) i problemi relativi al potere e al sesso
c) le variazioni culturali sulla sessualità
Data speciale attenzione alla fase di transizione menopausale, l'obiettivo di queste pagine dovrebbe essere incentrato massimamente sull'aspetto biologico del problema, con la consapevolezza che questo andrebbe contestualizzato ad aspetti psicosessuali e ambientali, inclusi quelli culturali e sessuali.
Riferimenti
L.Tiefer A new view of Women's Sexual problems: Why new? Why now? J. Sex. Res. 38 (2): 89-96, 2001
MESSAGGI CHIAVE:
- nelle donne in post-menopausa si osserva un progressivo aumento della co-morbidità, vale a dire della coesistenza di differenti disturbi di natura sessuale.
- Perché ciò si verifichi è facile da capire dal momento che gli ormoni sessuali rappresentano i determinanti biologici di tutte le dimensioni della risposta sessuale: la pulsione sessuale, l'eccitamento con la lubrificazione vaginale, la congestione vulvovaginale e l'orgasmo.
- In assenza di ormoni, il desiderio si riduce, l'eccitamento e l'orgasmo divengono più difficili
- I più frequenti disturbi sessuali femminili saranno trattati specificamente nei seguenti capitoli:
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